La mente dell'atleta si allena, proprio come il corpo.
A livello di prestazione, tutti gli atleti sono preparati fisicamente. La differenza la fa la mente: quanto in fretta un giocatore si riprende dopo un errore, che cosa decide quando la partita cambia all'improvviso, e quanto bene la squadra resta unita sotto pressione. Tutto questo si può misurare e allenare, con gli strumenti e con un programma costruito insieme al club, su un'intera stagione.
Ogni atleta riceve una misurazione EEG e una del ritmo cardiaco, così sappiamo da dove partiamo. Poi si allena seguendo un programma, qualche seduta a settimana. Alla fine confrontiamo i numeri con quello che si è visto in campo.
Alla fine del periodo di prova, la dirigenza del club riceve un report scritto in modo semplice: che cosa abbiamo misurato, che cosa è cambiato e che cosa consigliamo. Con quello si decide se andare avanti.
Restano le sedute di mantenimento durante la stagione e un esercizio breve prima della partita, che rimette la testa al suo posto in pochi minuti.
Il programma può arrivare anche al settore giovanile. Nei bambini e nei giovani queste abitudini si formano più facilmente e restano.
Il primo colloquio è gratuito. Dopo sapete che cosa vorrebbe dire un periodo di prova da voi, quanto dura e quanto costa.
Si lavora anche con atleti che vengono da soli, non solo con i club. Il programma si fa allora sulla persona e non sulla rosa.