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Protocollo clinico

Ansia

La mente cerca il pericolo anche quando non ce n'è.

L'ansia non è una debolezza di carattere, ma un cervello che ha imparato a restare in allerta. Le aree che valutano il pericolo restano attive anche quando non c'è nulla da valutare, e il corpo continua a ricevere il segnale di prepararsi: il cuore batte più forte, il respiro si accorcia, la mente cerca che cosa potrebbe andare storto. Qui si lavora sul ritmo che produce i pensieri, non sui pensieri che ne escono.

Ti ci ritrovi?

  • Preoccupazione che non si ferma, anche quando sai che è sproporzionata
  • Tensione nel corpo, respiro corto, cuore che accelera senza motivo
  • Fatichi ad addormentarti perché la mente non si ferma la sera
  • Eviti luoghi, situazioni o conversazioni per evitare che l'ansia si inneschi
  • La giornata ti stanca più del dovuto, anche se non hai fatto nulla di insolito
Che cosa si fa di solito

Di solito si lavora con la psicoterapia (più spesso cognitivo-comportamentale) e, quando serve, con farmaci ansiolitici o antidepressivi. Entrambe aiutano ed entrambe restano opzioni valide.

Che cosa facciamo di diverso

La differenza sta in dove agisce. La terapia lavora con i pensieri e i comportamenti, i farmaci con la chimica. L'allenamento cerebrale lavora con il ritmo elettrico del cervello: gli mostra, in tempo reale, quando entra nello stato di allarme e lo lascia imparare da solo come uscirne. Per questo si affianca di solito alla terapia e ai farmaci, non li sostituisce.

Come si confronta con l'allenamento cerebrale?

Hai già seguito una terapia o preso farmaci, ma i sintomi persistono? L'allenamento cerebrale agisce direttamente sugli squilibri cerebrali. Oltre a ridurre gli effetti, questo metodo allena i meccanismi interni del cervello per un cambiamento reale.

Allenamento cerebraleFarmaciPsicoterapia
Affronta la causa realeSìSolo i sintomiIn parte
Effetti collateraliNoSì-
Rischio di ricadutaRidottoElevatoVariabile
PersonalizzazioneCompletaLimitataStandard
Tempo fino ai risultatiDopo alcune sedute2-6 settimaneVariabile

Che cosa fa l'allenamento cerebrale nell'ansia

  • Allena i ritmi corticali che alimentano lo stato di allerta, perché il cervello possa uscirne da solo
  • Lavora sulla coerenza cuore-cervello, misurata attraverso la variabilità del ritmo cardiaco, per la parte dell'ansia che si sente nel corpo e non nella testa
  • Il neurofeedback in sé non invia corrente al cervello; dove la mappa lo richiede si può aggiungere la stimolazione auricolare del nervo vago (taVNS). Gli effetti indesiderati riportati sono rari e passeggeri: stanchezza lieve, testa pesante dopo la seduta
  • Il protocollo segue la tua mappa cerebrale, non uno schema generale dell'ansia

I benefici che noterai rapidamente

  • Un sonno più profondo e ristoratore, senza risvegli frequenti
  • Riduzione degli stati d'ansia e dell'agitazione interiore
  • Mente più lucida e maggiore capacità di concentrazione
  • Reazioni emotive più equilibrate di fronte allo stress
  • Uno stato generale di calma. Il corpo comincia finalmente a distendersi
  • Tecnologia validata da oltre 1.250 studi clinici

Su che cosa ci basiamo

Oltre sei decenni di ricerca

Il neurofeedback è uno dei metodi non farmacologici con la storia di ricerca più lunga. Sui disturbi d'ansia i risultati sono incoraggianti, ma gli studi sono ancora pochi e di qualità disomogenea, e le sintesi esistenti chiedono ricerche meglio controllate. Lo diciamo così com'è.

L'esperienza clinica dell'istituto

L'équipe ha documentato casi di pazienti con ansia in un proprio volume su Neurofeedback Plus. Sono osservazioni cliniche, non studi controllati, e le presentiamo come tali.

Scopri il Protocollo BrainMap per Ansia

Come si svolge

Dalla scansione del cervello all'allenamento cerebrale personalizzato.

  1. Individuiamo la causa esatta

    Tutto comincia con una valutazione avanzata BrainMap (qEEG), completamente non invasiva e indolore. Questa indagine crea una mappa dettagliata della tua attività cerebrale e ci mostra quali squilibri scatenano gli stati d'ansia.

  2. Ricevi un piano personalizzato

    Sulla base dei risultati, elaboriamo un protocollo di Allenamento cerebrale adattato al 100% al tuo schema cerebrale. La terapia è non invasiva, senza stimoli elettrici, dolore o effetti collaterali.

  3. Iniziano le sedute di regolazione cerebrale

    Partecipi a sedute di allenamento cerebrale guidato, in cui il tuo sistema nervoso viene rieducato a funzionare in equilibrio. Man mano che l'attività cerebrale si regola, i sintomi dell'ansia cominciano a scomparire.

Domande frequenti

Devo smettere i farmaci?

No, e i farmaci non si sospendono mai senza il consenso del medico che li ha prescritti. L'allenamento cerebrale si affianca alla terapia e, se le cose migliorano, l'aggiustamento resta una decisione del medico.

Dopo quanto si sente qualcosa?

Dipende dalla persona e da quanto tempo dura questo stato. Alcuni sentono una differenza nel sonno o nella tensione di fondo dopo poche sedute; per un cambiamento che si mantiene di solito servono alcuni mesi.

È doloroso o faticoso?

No, gli elettrodi del neurofeedback leggono soltanto l'attività del cervello e non mandano nulla nel corpo. Se si aggiunge la stimolazione auricolare del nervo vago, questa si sente come un formicolio lieve, a un'intensità stabilita insieme a te. La maggior parte delle persone descrive le sedute come riposanti.

Che cosa dicono i nostri pazienti

Gabriela racconta come le sedute di neurofeedback l'hanno aiutata ad attraversare gli stati d'ansia.

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