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Protocollo clinico

Depressione

Non tristezza, ma mancanza di carburante.

La depressione non è solo una questione di umore. In una parte delle persone l'indagine qEEG mostra anche uno squilibrio tra gli emisferi frontali e un ritmo più lento nelle aree che sostengono l'iniziativa e la motivazione. Per questo «fatti forza» non aiuta: non è questione di volontà, ma di aree che non si accendono più. L'allenamento cerebrale lavora su questo strato, accanto alla terapia e alle cure prescritte.

Ti ci ritrovi?

  • Non ti dà più gioia ciò che te ne dava, senza sapere di preciso quando è cambiato
  • Stanchezza che il sonno non risolve
  • Ti costa iniziare cose semplici, non solo quelle grandi
  • Ti svegli presto e non riprendi sonno, oppure dormi molto e la stanchezza resta uguale
  • Pensieri su di te più duri di quelli che avresti su chiunque altro
Che cosa si fa di solito

Lo standard è la psicoterapia, più spesso cognitivo-comportamentale, insieme ai farmaci antidepressivi quando la gravità lo richiede. È una combinazione con solide prove alle spalle.

Che cosa facciamo di diverso

L'allenamento cerebrale non è in concorrenza con loro: lavora su un altro piano, l'attività elettrica nelle aree che sostengono l'iniziativa e la regolazione emotiva. Per chi ha già fatto terapia o preso farmaci e sente che le cose si sono fermate, può essere una via in più, non una sostituzione.

Come si confronta con l'allenamento cerebrale?

Hai già seguito una terapia o preso farmaci, ma i sintomi persistono? L'allenamento cerebrale agisce direttamente sugli squilibri cerebrali. Oltre a ridurre gli effetti, questo metodo allena i meccanismi interni del cervello per un cambiamento reale.

Allenamento cerebraleFarmaciPsicoterapia
Affronta la causa realeSìSolo i sintomiIn parte
Effetti collateraliNoSì-
Rischio di ricadutaRidottoElevatoVariabile
PersonalizzazioneCompletaLimitataStandard
Tempo fino ai risultatiDopo alcune sedute2-6 settimaneVariabile

Che cosa fa l'allenamento cerebrale nella depressione

  • Dove la mappa lo mostra, allena l'asimmetria alfa frontale, uno schema molto studiato nella depressione
  • Punta alle reti che sostengono l'iniziativa e la regolazione emotiva, non solo all'umore del momento
  • Si può aggiungere la fotobiomodulazione o la stimolazione auricolare del nervo vago (taVNS), dove la mappa cerebrale lo richiede; sono metodi complementari, ancora in fase di ricerca
  • Si misura in ogni fase, così si vede se funziona o se il protocollo va cambiato

Come agisce l'allenamento cerebrale nella depressione

  • Normalizza l'attività cerebrale nelle aree interessate
  • Riduce i sintomi depressivi persistenti
  • Aumenta la resilienza e la capacità di risposta emotiva
  • Favorisce il ricollegamento con il benessere
  • Non comporta alcun effetto avverso né invasività

Su che cosa ci basiamo

Sintesi della letteratura

Il neurofeedback è studiato da oltre sei decenni. Sulla depressione, le sintesi recenti riportano risultati incoraggianti, ma su pochi studi e di qualità metodologica disomogenea.

L'indagine qEEG

Gli schemi elettrici si possono misurare prima e dopo e i sintomi si seguono con scale cliniche: così il progresso si può confrontare, non solo percepire.

Scopri il Protocollo BrainMap per Depressione

Come si svolge

Dalla scansione del cervello all'allenamento cerebrale personalizzato.

  1. Individuiamo la causa esatta

    Tutto comincia con una valutazione avanzata BrainMap (qEEG), completamente non invasiva e indolore. Questa indagine crea una mappa dettagliata della tua attività cerebrale e ci mostra quali squilibri alimentano gli stati depressivi.

  2. Ricevi un piano personalizzato

    Sulla base dei risultati, elaboriamo un protocollo di Allenamento cerebrale adattato al 100% al tuo schema cerebrale. La terapia è non invasiva, senza stimoli elettrici, dolore o effetti collaterali.

  3. Iniziano le sedute di regolazione cerebrale

    Partecipi a sedute di allenamento cerebrale guidato, in cui il tuo sistema nervoso viene rieducato a funzionare in equilibrio. Man mano che l'attività cerebrale si regola, gli stati depressivi si attenuano.

Domande frequenti

Sostituisce gli antidepressivi?

No, l'allenamento cerebrale non sostituisce i farmaci, ma si fa in parallelo. La cosa importante è non sospendere né ridurre la terapia da solo: interrompere bruscamente un antidepressivo comporta rischi e ogni modifica la decide il medico che l'ha prescritta.

E se ho già uno psicoterapeuta?

Va benissimo, anzi è preferibile. I due lavorano su cose diverse e non si ostacolano.

Quanto dura un programma?

Di solito tra 20 e 40 sedute, 2 o 3 volte a settimana. Il numero si adatta a come rispondi e alla gravità, e lo specialista può rivederlo strada facendo.

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